La manovra di bilancio 2022 è legge. La Camera ha dato il via libera definitivo con con 355 favorevoli e 45 contrari. La legge di bilancio prevede interventi a favore di famiglie e imprese per circa 36 miliardi di euro. Tra le novità la riforma Irpef che, tra taglio delle aliquote e riforma delle detrazioni. va a vantaggio soprattutto dei redditi medio alti e lascia poco o nulla ai più bassi. Un aspetto da tempo messo in luce da Ilfattoquotidiano.it utilizzando i dati messi a disposizione dal ministero del Tesoro. Tra le misure più significative gli interventi per calmierare i rincari delle bollette e la proroga del superbonus per le ristrutturazioni edilizie con la rimozione dei vincoli Isee previsti nella prima versione del ddl e quindi un ampliamento della platea a favore dei redditi più alti. Al contrario il reddito di cittadinanza è stato rifinanziato ma anche rivisto in senso – secondo tutti gli esperti della materia – inutilmente restrittivo e senza affrontare le principali criticità, come il disincentivo ad accettare un lavoro perché dall’anno dopo l’intero reddito viene detratto dall’ammontare del sussidio. Su questo fronte il governo era intervenuto salvo fare marcia indietro per mancanza di fondi, ma poco dopo ha trovato le coperture per eliminare il tetto isee per fruire del superbonus sulle villette. Sul fronte delle pensioni arrivano Quota 102, Ape social allargato e il rinnovo di Opzione donna, in attesa della nuova riforma.

La legge individua coperture per circa 13,2 miliardi di euro, il resto sarà finanziato a deficit. Sulla legge il governo aveva posto la fiducia, su cui il Parlamento si è espresso ieri sera con 414 voti a favore, 47 contrari e un’astensione. Polemiche da più parti per i tempi serrati dell’approvazione che secondo diversi esponenti politici non hanno dato la possibilità ai parlamentari di esaminare con attenzione il complesso testo della manovra. In questo quadro, l’attenzione dei deputati si è spostata sugli ordini del giorno.

Il Movimento 5 Stelle ne ha per esempio presentato uno che chiede al governo di mettere in campo prima possibile “un nuovo scostamento di bilancio” perché “il manifatturiero, il turismo, discoteche e sale da ballo, i cosiddetti settori energivori e tanti altri comparti hanno bisogno di sostegno immediato. È nostro dovere salvaguardare oggi il sistema produttivo e il tessuto sociale del Paese, garantendo supporto ed equità a imprese e famiglie, se vogliamo avere in futuro una società che possa vivere nel benessere e tornare a crescere all’insegna della coesione e della sostenibilità”. Un altro odg auspica che sia reintrodotto il tetto massimo dei 240.000 euro annui per gli stipendi dei dirigenti pubblici, di fatto “abolito con una disposizione inserita nel maxiemendamento del governo approvato al Senato”.

Tra gli odg della Lega accolti alla Camera uno impegna il governo a “valutare di elevare la franchigia di esenzione destinata alle successioni e riconoscere un credito d’imposta pari alla tassa di successione agli eredi” di morti di Covid che l’abbiano già versata. Un altro prevede l’istituzione di un Fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di infortuni mortali sul lavoro. anche all’odg per un ‘Tavolo energia’ con imprese e associazioni di categoria “per trovare soluzioni rapide ed efficaci contro il caro-bollette”.

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